in occasione della presentazione del romanzo Chi di noi due? alla Blulibri di Rovereto, mercoledì 30 novembre alle 18.00
Capire quale sia la propria «chiamata» abbandonando l'idea che al mondo si venga «per caso»: è uno dei temi di «Chi di noi due?» (edizioni Ablosutely Free) che l'autrice, Renata D'Amico, presenterà mercoledì 30 novembre alle ore 18.00 presso la libreria «Blulibri» a Rovereto (Via Portici 5). Laureata in filosofia, la D'Amico ha riversato in questo romanzo alcune delle sue esperienze nella relazione di aiuto «con approccio olistico». Le abbiamo domandato di spiegarci questa sua attività:
«Opero nell’ambito della relazione d’aiuto con un approccio olistico: significa avere una visione dell’individuo che prende in considerazione tutte le sue componenti di corpo, mente e spirito. Anche «Chi di noi due?» fa parte di questo percorso: parla di scelte e condizionamenti, argomento per me prioritario nel lavoro di couseling. Accompagno le persone a trovare risorse e potenzialità dentro di sé, a risvegliare i propri talenti, al fine di farsi chiarezza nelle proprie scelte di vita. La mia formazione in diversi ambiti – dalla laurea in filosofia al Reiki e al rebirthing, dalle tecniche immaginative e di rilassamento al linguaggio archetipico - è orientata principalmente a questo».
«L'incompleto», è soprannome del personaggio principale. Quale strada percorre per «completarsi»? Michele, il protagonista, è un giovane che si sveglia in un letto di ospedale e ricorda solo pochissime cose, tra queste, ricorda che gli manca un dito mignolo del piede e per questo veniva chiamato l’Incompleto. È una metafora della ricerca di sé. La storia pare ambientata in un non tempo e un non luogo, ma in realtà Michele rappresenta tanti di noi che si ritrovano nel conflitto tra corrispondere alle aspettative di chi ci sta intorno – genitori, amici, compagni, la scuola… – e la nostra “chiamata”, ciò che siamo venuti a realizzare in questa vita. Michele cerca di capire chi è: In questo percorso è aiutato dal nonno che parla con i fiori fa il giardiniere presso Villa Paradiso, un ex manicomio dove vive anche Iris, che parla invece con gli angeli.
Parlare con gli angeli, lo fa Iris "la pazza" nel romanzo: cerchi anche tu dei "messaggi" che non vengano dalla "normalità"? In che modo e a cosa ti servono?
Vorrei aprire una parentesi riguardo il rapporto tra scienza e spiritualità: gli studi della fisica quantistica oggi portano a profonde implicazioni spirituali e filosofiche e sembrano trovare risposte scientifiche a ciò che la spiritualità da sempre sosteneva. Prima della radio o della televisione chi avrebbe mai potuto immaginare che le onde elettromagnetiche potessero essere raccolte in strumenti e tradotte in suoni e immagini? Può essere che ci siano altri piani che col tempo potranno essere captati e rivelati. Piani con cui per il momento solo alcuni possono connettersi. Iris è una di questi : nel libro la definisco un “radar” che capta altri piani energetici, piani più sottili rispetto a quelli captabili dall’occhio e dall’orecchio fisico. Anch’io utilizzo “messaggi” che potrei definire con il grande Jung il piano delle sincronicità, delle famose “coincidenze” che coincidenze non sono. Sono particolarmente sensibile a questi aspetti, ma anche ai sogni e ai segni della natura che leggo come messaggi dell’universo in grado di aumentare la nostra consapevolezza.